La nuova policy di Twitter per le censure

Modifica la sua policy, Twitter ha attivato la possibilità di “nascondere contenuti di utenti di uno specifico paese, mantenendoli visibili agli utenti del resto del mondo”. Sostanzialmente, se un tweet è considerato illegale in un paese, sarà censurato per gli utenti di quello specifico pese, mentre sarà visibile per gli altri.
E’ come se durante le rivolte in Nord Africa, avesse censurato il corrispettivo arabo o inglese di #piazzatahrir o #Jan25 o #feb17 etc Prima di adesso Twitter non esercitava alcun controllo sui tweet, ma adesso Twitter ha fatto sapere che introdurrà questa policy perché sta crescendo a livello internazionale e in paesi che hanno “idee differenti su quali siano i contorni della libertà di espressione”. Se Twitter non cambiasse la sua policy in questo senso inserendo la possibilità di censurare, non potrebbe arrivare a quei paesi. Ma, ancora una volta, quanto sarebbe stata differente la Primavera Araba, per gli stessi nordafricani, se Twitter avesse adottato queste regole lo scorso anno? Twitter non ha ancora censurato alcun tweet, ma dobbiamo aspettarci che succeda man mano che nuovi paesi inizieranno ad avere sempre più utenti di Twitter. Quando un tweet verrà censurato, sarà accompagnato da un link che ne spiega le ragioni (il che non rende meno odiosa la censura). Twitter non è certo la prima ad adottare politiche del genere. Google e altri motori di ricerca si comportano allo stesso modo. Sarà interessante vedere come reagiranno gli altri utenti di Twitter a questa novità.
From: gizmodo




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